Raccolta bene

6 Maggio 2019
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Tonnellate d’olio esausto raccolto nei contenitori collocati presso i negozi Coop. Un servizio che dà una mano all’ambiente e al portafoglio

 

Un solo gesto che può diventare un grande contributo per l’ambiente. Il gesto è quello di raccogliere l’olio esausto proveniente dal nostro uso domestico, il contributo è quello di portarlo negli appositi contenitori e far sì che venga smaltito in modo corretto. Se poi il contenitore è presso il negozio in cui andiamo a fare la spesa, niente di più comodo.

Valore dell’usato
È quanto accade in 22 negozi Coop della Val di Cornia e del grossetano, e i risultati non mancano: lo scorso anno sono state raccolte oltre 19 tonnellate di olio e smaltite grazie all’accordo tra Unicoop Tirreno, amministrazioni locali e Sei Toscana, il gestore del servizio integrato dei rifiuti. Il tutto senza gravare di un centesimo sulle tariffe dei cittadini. Dati concreti, soprattutto se rapportati ai danni che l’olio esausto provoca al sistema ecologico: 1 litro d’olio inquina una superficie d’acqua grande come 1 campo di calcio, lo sversamento d’olio attacca le radici e impedisce alle piante di respirare e nutrirsi, inquina le falde acquifere e incide sugli impianti di depurazione con un maggior costo per i cittadini. Danni enormi soprattutto in confronto al piccolo gesto che ognuno di noi può fare. «Sei Toscana ha af- Tonnellate d’olio esausto raccolto nei contenitori collocati presso i negozi Coop. Un servizio che dà una mano all’ambiente e al portafoglio. fidato il servizio specifico di raccolta dell’olio alimentare esausto ad aziende specializzate – dice Leonardo Masi, presidente dell’azienda – garantendo ai cittadini un servizio efficiente e con l’obiettivo di trasformare in risorsa qualcosa che, ancora oggi, viene considerato prevalentemente un rifiuto».

Piano di recupero
Dall’olio recuperato infatti si possono ricavare bitume, glicerina, saponette, biodiesel-bioenergia, olio lubrificante. Su questo tema, Unicoop Tirreno è impegnata da decenni: fu realizzata nel 1997 la seconda esperienza in Italia di raccolta d’olio esausto, su iniziativa dei soci di Follonica, con il titolo la Catena dell’olio. Oggi nel grossetano è attiva la campagna Voliiamoci bene, ma in ogni territorio le Sezioni soci si adoperano nella promozione di buone pratiche per la sostenibilità ambientale. Il riconoscimento del lavoro svolto dalla Cooperativa arriva anche da Angelo Gentili, presidente di Legambiente: «La raccolta dell’olio esausto fatta da Unicoop Tirreno è senza dubbio una pratica virtuosa, perché si evita che venga smaltito impropriamente nello scarico di cucina, provocando danni ingenti agli impianti di depurazione e inquinando per molte centinaia di anni le acque sotterranee e superficiali. Perciò occorre moltiplicare quanto più possibile questa raccolta, coinvolgendo sempre di più i consumatori».

 

Vademecum per raccogliere l’olio usato.
L’olio raffreddato si raccoglie all’interno di bottiglie usate di plastica.
i contenitori per la raccolta si trovano presso i negozi Coop di :

  • Venturina,
  • Campiglia Marittima,
  • San Vincenzo,
  • Piombino Salivoli e
  • Riotorto,
  • Follonica,
  • Massa Marittima,
  • Bagno di Gavorrano,
  • Roccastrada,
  • Ribolla,
  • Scarlino,
  • Sassofortino,
  • Sticciano Scalo,
  • Monticiano,
  • Scansano,
  • Castiglione della Pescaia,
  • Grosseto via Inghilterra e via Emilia,
  • Albinia,
  • Orbetello,
  • Porto Santo Stefano,
  • Porto Ercole.
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