Parola di influencer: Alice Dunin

Menu completo
8 Maggio 2019
Articolo interessante 
Cibi sì, cibi no per un’alimentazione sana, equilibrata, gustosa
  • Alice Dunin
    Alice Dunin
  • Alice Dunin
    Alice Dunin
  • Alice Dunin
    Alice Dunin

Laureata in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana e seguita da oltre 50.000 follower su Instagram, Alice Dunin Wilczynski è una biologa nutrizionista e influencer che ridefinisce il concetto di dieta attraverso ricette salutari e al tempo stesso gustose: 

Siamo ciò che mangiamo. Sei d’accordo?
Il nostro benessere deriva da quello di cui il corpo si nutre, pertanto possiamo dire che “la salute si costruisce a tavola” e i cibi che scegliamo e mangiamo quotidianamente possono influire positivamente o negativamente sulla qualità e durata della nostra vita. 

Come scegli le ricette che proponi?
Amo sperimentare in cucina e trasmettere attraverso i miei piatti che “mangiare sano” non è sinonimo di “privazione continua”. Molte ricette nascono casualmente e altrettante dal fatto che chi mi segue mi chiede consigli sui prodotti da acquistare. Un esempio? I crackers integrali con fiocchi d’avena e frutta secca! Cerco  inoltre di proporre dessert gustosi ma con materie prime alternative come il “budino di cachi al cacao” o la “panna cotta” realizzata con yogurt greco e frutti di bosco. 

Che cosa significa la parola “alimentazione” per te?
L’alimentazione è il mio lavoro, la mia passione, ma anche, come per tutti, un bisogno fisiologico fondamentale. Il cibo è la nostra benzina e l’alimentazione svolge un ruolo primario fornendo tutte le sostanze e le energie necessarie per il nostro corpo. Il segreto per alimentarsi in maniera adeguata senza eccessive privazioni consiste nell’equilibrio tra i nutrienti, cibi genuini e niente estremismi. Mangiare poco di tutto, assumere il giusto apporto di acqua e fibre e variare le fonti alimentari per rendere la dieta meno monotona e assumere tutti i micronutrienti. Infine ultimo ma non per importanza svolgere regolarmente attività fisica.

Come si fa la lista della spesa perfetta?
La prima regola è non fare mai la spesa affamati, la seconda è di munirsi di una lista per fare acquisti consapevoli.
Segniamo quotidianamente ciò che terminiamo per acquistare solo ciò che è necessario e cerchiamo di seguire la piramide alimentare mediterranea: frutta e verdura di stagione, cereali preferibilmente integrali e di diverse varietà e legumi sia freschi che secchi. Per quanto riguarda gli alimenti che vanno consumati quotidianamente ma con minor frequenza troviamo il latte e i derivati la cui funzione è fornire calcio, un minerale essenziale per la salute delle ossa. Nella mia lista non mancano mai latte, yogurt greco e kefir.

Ora immagino che arrivino le proteine…
È importante variare le fonti proteiche ogni giorno, pertanto il pesce, che oltre a essere un’ottima fonte proteica è ricco di acidi grassi insaturi essenziali come gli omega 3 (due-tre volte alla settimana), la carne (circa due volte prediligendo quella bianca), le uova (circa un paio a settimana), i formaggi (da consumare con moderazione, sono preferibili i formaggi freschi) e i legumi fonte di proteine vegetali e fibra (due-tre volte a settimana in associazione a un cereale).  Per i condimenti usate l’olio extravergine di oliva e non scordatevi erbe e spezie aromatiche per insaporire il piatto e ridurre la quantità di sale. Consiglio di consumare cinque porzioni al giorno di frutta e verdura perché sono ricche di vitamine, minerali e antiossidanti. Sconsiglio invece di comprare cibi precotti, inscatolati e prodotti confezionati perché contengono spesso troppi conservanti, sale e talvolta quantitativi inutili di zucchero. 

Ti senti più una biologa nutrizionista o un influencer?
Sono e mi sento una biologa nutrizionista che grazie a Instagram ha la possibilità di influenzare e motivare positivamente chi mi segue. Bisogna imparare ad amare il cibo, apprezzarlo e renderlo nostro alleato. E ricordatevi che mangiare sano non significa rinunciare al gusto.

 

Carlo Andriani *                                  * In collaborazione con Rita Nannelli

 

Photo Credits: Alice Dunin