Nuove casse per il pesce nelle pescherie della Toscana

3 Dicembre 2018
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Imballaggi riutilizzabili sostituiscono il polistirolo con ricadute positive sulla riduzione dei rifiuti e dei costi.

In via sperimentale dal 22 ottobre nelle pescherie della rete vendita toscana le casse di polistirolo dell’ittico – che rappresentano un grave problema in termini ambientali per le enormi difficoltà nello smaltimento e non sono riutilizzabili – sono sostituite con un imballaggio del pesce del tutto recuperabile e riutilizzabile.

Il nuovo materiale individuato presenta ottime caratteristiche di lavabilità e riutilizzabilità, costo e peso contenuto, ottime capacità coibentanti al pari del polistirolo.

È una soluzione adeguata per risolvere il problema dell’imballo in polistirolo, fonte di costi diretti e indiretti  che consente annualmente di evitare l’uso di migliaia di cassette in polistirolo non riciclabile (tonnellate di polistirolo e tonnellate di CO2 non immessa in atmosfera ogni anno).  

I volumi relativi al risparmio di polistirolo sono quantificabili in 5 tonnellate su base annua. 

Le casse individuate per il test per il momento sono di due formati.


Le casse sono di proprietà di una ditta specializzata e vengono noleggiate per questo servizio.
I passi:

  1. Gli imballaggi sono pronti per l’utilizzo,  lavati  e sanifici presso la ditta incaricata della gestione dei contenutori
  2. Il fornitore ritira gli imballaggi presso i centri di lavaggio
  3. Il fornitore consegna alla  Cooperativa  i prodotti  nelle casse
  4. La ditta incaricata ritira le casse vuote per il lavaggio, la sanificazione delle casse, per essere riutilizzate

 

 

 

Lo locandina esposta nelle nostre pescherie plastic-free
La locandina esposta nelle nostre pescherie 

 

 

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