Linee di cambiamento

di Rita Nannelli
2 Febbraio 2017
Articolo interessante 
Un’organizzazione più efficiente e adatta alle nuove esigenze della Cooperativa per costruire le basi di un nuovo percorso di sviluppo. Questa la logica del Piano industriale 2017-2019 di Unicoop Tirreno di cui parliamo con il direttore generale Piero Canova

La situazione economica di Unicoop Tirreno maturata nel corso di anni di risultati negativi, culminata con la sottoscrizione da parte delle Cooperative di consumo e di Coopfond degli strumenti finanziari partecipativi che hanno permesso di rafforzare il suo patrimonio, ci pone di fronte all’urgenza di reagire con azioni straordinarie capaci di rompere con gli schemi organizzativi del passato, alla ricerca di una nuova competitività».

Così Piero Canova, direttore generale di Unicoop Tirreno, riassume l’obiettivo principale del nuovo Piano industriale 2017-2019, per garantire il futuro della Cooperativa, salvaguardandone l’identità e l’autonomia decisionale e gestionale.

Una nuova organizzazione
«Per questo nessun settore di attività è esente da una riflessione critica finalizzata alla ricerca di risorse: dalla struttura organizzativa delle vendite all’intera offerta commerciale, ricercando un nuovo e più intimo rapporto con il socio e il cliente per guadagnare spazi in un mercato che, a causa di una persistente crisi macroeconomica, offre margini di recupero contenuti – spiega Canova –.
Ma anche la revisione dei processi di sostegno alle vendite, ad esempio, i servizi logistici, la strategia di marketing, la revisione dei layout dei negozi saranno punti fondamentali di un Piano che vuole far recuperare alla Cooperativa volumi di vendita e, soprattutto, redditività». Per questo, oggetto di profonda revisione saranno anche tutti i costi di gestione come, ad esempio, i contratti di servizio, le forniture energetiche, gli investimenti, la valorizzazione del patrimonio. Un Piano di rilancio quello di Unicoop Tirreno che non può non avere un impatto significativo anche sulla struttura del personale. «L’intera organizzazione dovrà essere oggetto di un ripensamento critico, di un ridisegno finalizzato alla ricerca di un assetto che sia adeguato a sostenere lo sviluppo dei processi sopra descritti, ma anche a rafforzare la nostra struttura in un’ottica di medio-lungo periodo – sottolinea Canova –.
Ma, consapevoli della nostra identità cooperativa, stiamo gestendo l’intero percorso in aperto confronto con i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, alla ricerca di soluzioni, per quanto possibile condivise, che permettano il raggiungimento degli obiettivi riducendo, però, al minimo l’impatto sociale», ci tiene a sottolineare il direttore generale che non nega la delicatezza e le difficoltà di questa fase.

Piano di rilancio
Ecco che tra i primi compiti della nuova direzione aziendale c’è quello di un’organizzazione più funzionale e competitiva in grado di stare negli attuali spazi di mercato e affrontare le future prospettive di sviluppo economico. Il cuore del Piano industriale è rappresentato, infatti, dalle azioni previste per rendere migliore e più efficace la gestione caratteristica, alcune già fatte, altre ancora da fare. «Rimettere al centro dell’attenzione i soci e i clienti, il negozio pensato per loro, al loro servizio, per rispondere alle loro esigenze con la migliore gamma possibile di prodotti e rilanciare così la Cooperativa», riprende Canova. Il che tradotto nel concreto della spesa di tutti i giorni per soci e clienti significa nuovi prodotti, aggiornamento della gamma degli articoli adeguati ai loro gusti e bisogni, valorizzazione della linea Fior fiore Coop, dei prodotti per vegetariani e vegani, di quelli biologici, dell’assortimento del cibo per gli animali, anche attraverso isole pensate ad hoc e ben identificabili nel punto vendita. «Questi sono solo alcuni esempi di come Unicoop Tirreno ripenserà concretamente la sua offerta commerciale. Ma servirà anche una rimodulazione e una nuova messa a punto del negozio perché sia moderno, accogliente, sempre adeguatamente rifornito, in grado di adeguarsi e soddisfare le esigenze del consumatore di oggi», afferma il direttore generale.

E per rispondere in modo adeguato anche alle nuove abitudini d’acquisto Unicoop Tirreno sta collaborando con le altre grandi cooperative a Roma (per adesso nella zona all’interno del raccordo anulare) per una nuova piattaforma di e-commerce. Con Easy Coop – questo il suo nome – chi sceglie di fare la spesa comodamente da casa con un clic ha a disposizione l’assortimento completo dei prodotti, 12mila referenze, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura, e stabilisce l’orario della consegna. Insomma cambiano i tempi, le scelte di consumo e cambia Coop per essere sempre più a misura di socio e cliente.

Spirito cooperativo
«Per questo abbiamo potenziato il management aziendale con una direzione fatta di professionisti di provate capacità ed esperienza commerciale e gestionale, così da creare le migliori condizioni possibili perché le linee e le scelte del nuovo Piano si attuino nei tempi previsti», riprende Canova. E proprio coniugando i verbi al futuro, oltre questa fase tutt’altro che semplice, «non solo Unicoop Tirreno tornerà a ottenere dei risultati buoni, ma anche migliori di prima – dichiara con fiducia –, perché abbiamo il vantaggio di far parte di un movimento, quello della Cooperazione, da cui siamo sostenuti, con cui possiamo condividere le esperienze fatte, da cui possiamo mutuarle».
Una solidarietà e una collaborazione intercooperativa che rappresenta un’ulteriore garanzia per i soci e il Prestito Sociale.

  • Piero Canova
  • Riorganizzazione
  • Cambiamento
  • Piano industriale