Strano, ma virus

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C’è chi si difende con l’alcol, chi opta per il dentifricio o l’aglio. Sono tutti i rimedi “fai da te” che la saggezza popolare ha inventato contro il famigerato herpes labiale, quelle antiestetiche vescicoline che tanto infastidiscono chi ne soffre, penalizzato, oltre che dal gonfi ore e dal dolore, dall’aspetto delle labbra lungi dall’ispirare romantici baci. Del resto, chi non ha avuto in vita propria almeno una serata rovinata dall’esplosione della cosiddetta “febbre sorda?”. Ma come molti avranno potuto constatare l’efficacia di questi rimedi popolari è pari a zero e oggi come ieri il virus dell’herpes continua a colpire almeno 10 milioni di persone in Italia.

Bocca amara Ma quando si parla di herpes non s’include certo solo quello che provoca le vescicole alla bocca, si tratta in realtà di una grande famiglia di virus capaci di provocare le malattie più disparate. «Alcuni ceppi possono dare origine a tumori ben conosciuti, mentre altri causano più comunemente malattie della pelle e delle mucose», spiega Maurizio Benci, specialista in dermatologia e malattie sessualmente trasmesse e vicepresidente della Società Italiana di Dermatologia Estetica e Correttiva. Ad esempio il virus di Epstein-Barr è un tipo di herpes che normalmente causa la mononucleosi, ma che raramente può causare il linfoma di Burkitt. Il virus “varicella zoster” causa, invece, sia la comune varicella che l’herpes zoster, più conosciuto come fuoco di Sant’Antonio; l’herpes simplex di tipo 2 causa dolorose ulcere genitali, mentre è solo l’herpes simplex di tipo 1 la causa della “febbre sorda” delle labbra. Per la maggior parte delle persone l’incontro con l’herpes di tipo 1 avviene nella prima infanzia, attraverso la saliva infetta, portata magari dai teneri baci della mamma. «Di solito la prima manifestazione del virus è una brutta gengivo-stomatite – continua Benci –, ma una volta entrato nell’organismo l’herpes diventa un ospite di cui è impossibile liberarsi. Risalendo attraverso le terminazioni dei nervi l’herpes arriva fino al midollo spinale, dove si stabilizza nei cosiddetti “gangli” dorsali, aree del midollo dove sono raggruppate le cellule nervose, e lì rimane in forma latente senza poter essere intercettato dagli anticorpi che circolano nel sangue». Nascosto al sistema immunitario, il virus resta silente finché non trova una buona occasione per percorrere la strada inversa e manifestarsi di nuovo.

Semplice! «Ci sono numerosi fattori che possono abbassare le difese provocando una nuova manifestazione della malattia – sottolinea Benci –: i più classici sono gli sforzi fisici eccessivi, l’esposizione prolungata al sole, le terapie antibiotiche o a base di cortisonici, ma per alcune donne sono sufficienti le semplici mestruazioni». Quando il sistema immunitario abbassa la guardia il virus esce dalla sua latenza, discende il percorso in senso inverso e si manifesta di nuovo. Per questo «per curare la recidiva dell’herpes simplex, bisogna imparare a capire il proprio nemico – consiglia il dermatologo – cercando di diminuire o controllare tutti quei fattori che ne determinano la manifestazione clinica». Tutto qui. Certo, non proprio quello che uno si aspetta nel ventunesimo secolo, ma i virus hanno sempre rappresentato un vero grattacapo per la medicina. Sarebbe ingiusto, però, dire che la moderna scienza non abbia frecce al proprio arco. «Per curare l’herpes si utilizzano farmaci che impediscono la replicazione del virus – spiega ancora Benci –. Oltre all’aciclovir, abbiamo il famciclovir, il valaciclovir e altri ancora più efficaci». Ma in assenza di una farmacia nei dintorni, o per coloro che odiano ricorrere alla medicina, esistono anche alcune terapie “fai da te” che hanno, a differenza del dentifricio, una base scientifi ca. Queste terapie possono alleviare il dolore, diminuire il fastidio o accelerare la guarigione delle ulcere: «ad esempio si può applicare del ghiaccio – commenta Benci – o creme emollienti per tenere le labbra morbide. Spesso si possono utilizzare anche integratori alimentari a base di sostanze naturali come l’echinacea, la bardana o la vitis vinifera per rafforzare le difese immunitarie».

Contagion E per chi proprio non ne può più è disponibile un vaccino, anche se con forti limitazioni. «Sono presenti due tipi di vaccino in commercio – precisa Benci – per l’herpes di tipo 1 e 2, ma la loro azione è piuttosto controversa. Altri vaccini sono allo studio e uno è stato registrato da poco negli Usa, ma non ancora commercializzato. In ogni caso è sempre opportuno affidarsi ai consigli di uno specialista». Data la contagiosità del virus, che nella sua fase acuta è capace di balzare facilmente da una persona all’altra, è necessario per chi non vuole essere contagiato prendere opportune precauzioni. Ad esempio, evitare di baciare e avere contatti con la pelle di persone infette perché le secrezioni umide delle vescicole sono altamente infette. Se si è ammalati, evitare di condividere oggetti come bicchieri, rossetti, spazzolini, asciugamani, lavarsi bene le mani ed evitare accuratamente di toccare altre parti del corpo dato che i genitali e gli occhi sono facilmente contagiabili dal virus e nel caso di herpes genitale, è obbligatorio l’uso del profilattico durante i rapporti anche in assenza di lesioni evidenti. Come dire che un po’ di sano buon senso è sempre indispensabile, anche per combattere quest’invisibile e insidioso nemico.


Uno-due I tipi di herpes simplex 1 e 2. Gengivostomatite O stomatite afosa, si manifesta generalmente nei bambini fra gli 1 e 6 anni con piccole ulcere delle gengive. La guarigione si ha in 2-3 settimane. Eczema erpetico Si presenta con eruzioni vescicolari diffuse o in alcune aree del corpo. Infezione erpetica delle dita Causa dolore e gonfi ore nelle zone cutanee delle dita che si risolvono in 2-3 settimane. Herpes oftalmico Inizia con la sensazioni di avere un corpo estraneo nell’occhio, dolori, lacrimazioni, fotofobia e piccole ulcere sulla cornea. È necessario rivolgersi al medico al più presto e intervenire con una generosa dose di farmaci sistemici. La lesione della cornea, se non trattata, può essere molto grave. Herpes labiale È la più comune, con eruzioni vescicolari, dolorose e fastidiose, raggruppate o singole a livello della giunzione delle labbra. Herpes genitale L’eruzione della vescicola nell’area genitale è di grande importanza clinica nelle donne incinte che possono trasmetterla al bambino al momento del parto. L’herpes neonatale è una patologia che può essere grave per il coinvolgimento di fegato, polmoni e sistema nervoso del neonato. Info www.mauriziobenci.it www.herpes.it